mercoledì 4 marzo 2009

Bene il supporto del volontariato, ma il Comune diminuisca le tasse.

E’ di ieri la notizia che l’Amministrazione comunale intende rivolgersi ad alcune Associazioni di volontariato operanti sul nostro territorio per la predisposizione di progetti di pubblica utilità e la raccolta dei relativi fondi economici. In particolare si faceva riferimento al recupero di una porzione di P.zza Giovanni XXIII che prevede anche la costruzione di una nuova fontana, in sostituzione di quella esistente, lasciata alle incurie del tempo.
Il costo previsto dal Comune per questo intervento è di circa 24.000 euro che dovranno essere raccolti attraverso le attività delle Associazioni e con “auto sovvenzioni” dei cittadini, anche se, come è facile immaginare, spesso, i due aspetti vengono a coincidere.
Fin qui nulla di scandaloso, anche se è indubbio che il rapporto “naturale” tra Ente Pubblico e associazionismo si è, di fatto, invertito. Di regola, infatti, è quest’ultimo a proporre il proprio contributo all’Amministrazione comunale e non questa che gli “commissiona” attività di propria palese spettanza. E’ risaputo inoltre che sul nostro territorio operano molte Associazioni attraverso le quali volenterosi cittadini, non senza difficoltà e sacrifici, cercano di raggiungere nobili obiettivi di pubblico interesse.
Alcune domande allora sorgono spontanee: tenendo conto della partecipazione attiva e ideologica di alcuni membri dell’Amministrazione comunale, in base a quale logica e metodo le Associazioni, indicate in un elenco apparso anche sulla stampa locale, sono state scelte per la proposta di collaborazione al progetto? Per quali ragioni alcune Associazioni locali sono state a priori escluse dalla possibilità di partecipare?
Ma ciò che dovrebbe maggiormente indignare i cittadini portuensi è la consapevolezza che gli oneri tributari, talvolta vessatori, a cui sono sottoposti per opera di questa Amministrazione, non sono in grado di sopperire alle necessità e alle esigenze che il paese richiede. Fintanto da rendere necessaria la pretesa di esborso di altro danaro sotto le mentite spoglie del volontariato.
L’applicazione sbagliata e perversa di un incompreso concetto di sussidiarietà orizzontale porta a questi risultati. Il cittadino invece di vedersi alleggerita la pressione fiscale grazie alla sua diretta partecipazione all’azione di governo del territorio si trova a dover pagare due volte.
Per il Circolo della Libertà di Portomaggiore
Enrico Belletti

12 commenti:

Anonimo ha detto...

Egregio Signor Enrico Belletti,

mi è stato segnalato per caso questo suo intervento sul nostro progetto denominato IO SONO … PORTOMAGGIORE e mi rammarica leggere l’elenco di imprecisioni (es. “il Comune intende rivolgersi ad alcune Associazioni di Volontariato…),spero solamente frutto di una palese disinformazione che svilisce l’intento e l’impegno delle Associazioni interessate nel portare avanti questo progetto. Bastava, come sempre, chiedere come stanno le cose ad un dirigente di una delle stesse Associazioni ed avrebbe evitato di scrivere cose che, ripeto, umiliano l’iniziativa e la progettualità di chi vuol fare qualcosa di concreto a Portomaggiore per la propria Comunità.

Come uno dei promotori di questo progetto, convocherò un incontro urgente e farò leggere quello che il Circolo delle Liberta di Portomaggiore pensa dell’iniziativa delle suddette Associazioni. Dopodichè ,tratte le conclusioni, proporrò di fare un comunicato unitario, prima di tutto ai nostri associati e poi alla cittadinanza per fare finire polemiche infondate come queste.

Nel frattempo, le consiglio di informarsi su una proposta in parlamento fatta dalla maggioranza di governo attuale, che vuole sostenere le iniziative private per azioni di carattere pubblico, proprio come la nostra. Mi piace notare che questa iniziativa parlamentare ha pochi mesi mentre la nostra iniziativa è nata circa un anno fa…. e sta prendendo piede. Forse è per questo bisogna ostacolarla ?

Distinti saluti

Alessandro Taddia
Presidente della Pro Loco di Portomaggiore

circololibertaporto ha detto...

Gentile Presidente della Pro Loco..la invito non solo a leggere quanto da me scritto (a patto che lo faccia per intero), ma di riportare anche il commento che vado scrivendo. Come le è solito fare astrae dalla realtà quello che le fa più comodo. La mia critica non riguarda di certo l'attività delle associazioni, mondo al quale anch'io appartengo essendo Segretario dell'Associazione Comunale per le Onoranze ai caduti(che guarda caso, ci si è guardati bene dal coinvolgere nell'iniziativa). Tant'è che il titolo del mio intervento è "Bene il supporto del volontariato, ma il Comune diminuisca le tasse", il quale, al contrario di ciò che sostiene lei contiene frasi a supporto dell'Associazionismo come: "è risaputo inoltre che sul nostro territorio operano molte Associazioni attraverso le quali volenterosi cittadini, non senza difficoltà e sacrifici, cercano di raggiungere nobili obiettivi di pubblico interesse".
Invito l'ex Assessore a non
lasciarsi trascinare dal solito vizio di sterili interpretazioni vittimistiche e naif..Il Comune di Portomaggiore ha una pressione fiscale altissima e nonostante questo non ha fondi sufficienti per compiere le opere pubbliche necessarie al paese, ribadisco il concetto nominando di nuovo il titolo: "Bene il supporto del volontariato, ma il comune diminuisca le tasse".
Se poi, in qualità di Presidente della Proloco o membro di qualcuna delle Assoziazioni aderenti all'iniziativa, volesse anche estendere l'invito all'"incontro urgente" a un rappresentante della nostra umile Associazione delle Onoranze ai Caduti saremmo ben lieti di essere presenti. Aspetto speranzoso l'invito.

Enrico Belletti

Anonimo ha detto...

Prendo atto della "chiara" risposta che ho riletto più volte...

La presenterò nella riunione con le Associazioni promotrici assieme al suo primo commento perchè così si avrà il quadro completo del suo pensiero...

Per quanto riguarda il coinvolgimento della sua Associazione, sarà nostra premura farlo: il progetto è aperto a tutti ma come farete ad aderire quando ci considera delegati dell'Amministrazione Comunale nel proprio il compito di "spremere" ulteriormente i cittadini ?

Le auguro ogni bene

circololibertaporto ha detto...

Sarebbe stato corretto considerarCi (ma non voglio farne una questione personale, il pensiero del Circolo non è rappresentativo dell'Associazione ai Caduti)al momento della creazione del progetto non a giochi già fatti imponendoci di adeguarci a regole prestabilite.
Il mio "timore" è che a Portomaggiore ci siano Associazioni considerate dall'Amministrazione di serie A e altre di serie B, in base a un intreccio di criteri che vanno dal politico al personale. Aspetto di essere smentito..con i fatti..

Augurare "ogni bene" a Portomaggiore da qualche mese non è più sinonimo di cortesia, quindi mi astengo da questo augurio nei suoi confronti.

Enrico Belletti

Anonimo ha detto...

Mi permetto di intervenire in qualità di Presidente dell'associazione King Tuning Club per segnalare che anche la nostra associazione non è stata coinvolta. Nonostante nell'anno 2008 abbiamo organizzato moltissimi eventi e iniziative, non solo a Portomaggiore ma anche fuori dal nostro territorio (e quindi portando il nome di Portomaggiore "all'estero") non siamo stati contattati.
Per la cronaca riporto le iniziative sin qui organizzate con le nostre autovetture tuning:

1° Raduno presso piazzale Exodus
(29/04/2007);
3° Raduno Bando d’Argenta
(01/09/2007);
1ª Esposizione Fiera di Portomaggiore
(14-18/09/2007);
2° Raduno presso piazzale Exodus
(20/04/2008);
Esposizione Palasport Portomaggiore
(10/05/2008);
1ª Esposizione Fiera di Voghiera
(14/06/2008);
1° Raduno Bosaro - Rovigo
(20/07/2008);
Esposizione Fiera di Formignana
(02/08/2008);
4° Raduno Bando d’Argenta
(30/08/2008);
Esposizione Fiera di Argenta
(13/09/2008);
2ª Esposizione Fiera di Portomaggiore
(19-23/09/2008);
Esposizione FiorAglio Voghiera
(23/11/2008).

Sempre per la cronaca, la nostra associazione e formata esclusivamente da giovani... vi sembra logico escluderla dalle inizative del volontariato?!?!

ALEX BARICORDI
Presidente KTC

Anonimo ha detto...

Signor Taddia,
Mi pare di aver capito che non intende estendere l'invito al sottoscritto all'incontro urgente che ha intenzione di organizzare con le Associazioni aderenti all'iniziativa, dando vita così a un processo privo di contraddittorio contro di me. E' chiaro che il suo comportamento (oltre a essere sinomino di scorrettezza) non potrà essere sottaciuto davanti agli organi di informazione.

Enrico Belletti.

Anonimo ha detto...

Egregio Signor Belletti,
premetto che ho dato l’indirizzo del suo blog alle Associazioni aderenti al nostro progetto (penso che non sia vietato farlo), in modo che ognuno possa seguire direttamente i nostri scambi di opinioni.

Francamente non riesco a capire CHI e COSA sia scorretto in tutta questa sterile vicenda che riassumo:

1) Lei scrive un commento a nome del Circolo delle Libertà di Portomaggiore sul progetto che vede promotrici alcune Associazioni di Portomaggiore (“promotrici” non vuol dire che fanno tutto loro ma che si impegnano a coinvolgere altre realtà per la realizazione del progetto) esprimendo suoi giudizi. Liberissimo !

2) Io le rispondo dicendo che ha scritto cose sbagliate che sviliscono la volontà delle Associazioni stesse, ribadendo che avrei riunito le Associazioni per informarle circa il suo pensiero che compare chiaramente nel suo blog. Penso di essere libero di fare questo !

3) La riunione che si va ad organizzare non ha lo scopo di fare alcun processo, tantomeno a lei, ma solo di prendere atto e mettere fine ad alcune fastidiose insinuazioni (non solo sue) che stanno iniziando a serpeggiare a Portomaggiore ed esplicitare ancora una volta lo spirito che sta dietro a questo nostro progetto.

4) Lei mi risponde invitandomi “a non lasciarsi trascinare dal solito vizio di sterili interpretazioni vittimistiche e naif”.
Non ci sono tante interpretazioni: il suo post iniziale è chiaro come l’avvertimento che mi fa quando dice “E' chiaro che il suo comportamento (oltre a essere sinonimo di scorrettezza) non potrà essere sottaciuto davanti agli organi di informazione.

Mi sembra che alla fine, su una cosa sicuramente concordiamo: è giusto non sottacere niente agli organi di informazione (e, proprio per correttezza, prima di tutto agli associati delle Associazioni)

CHI e COSA è "scorretto" in tutto questo ?

Distinti saluti

Alessandro Taddia

P.S. Per ALEX BARICORDI: mi dispiace e mi scuso che la tua associazione non sia stata contattata. In effetti abbiamo avuto difficoltà nel trovare gli indirizzi ed i riferimenti aggiornati delle Associazioni concretamente attive.
Spero che almeno tu mi crederai quando dico che questo progetto non è un progetto “chiuso” nel quale le Associazioni promotrici fanno le prime donne. Qui non ci sono meriti o soldi da accaparrarsi. Lo scopo è quello coinvolgere il maggior numero di gente in modo che liberamente ognuno possa (se lo vuole) dare un suo contributo alla sistemazione di qualcosa che è nostra e non del Comune(il Giardino della Fontana) ed alla fine il merito sarà di tutti quelli che hanno partecipato e non solo di alcuni.

Sperando che non sia troppo tardi, Vi contatteremo presto, come contatteremo presto tutte le altre Associazioni non ancora sentite, promettendo di non “imporre nessun adeguamento a regole prestabilite” … . A presto.

circololibertaporto ha detto...

La scorrettezza da parte sua sta nel non consentire all'autore dell'intervento, sul quale lei ha appositamente indetto un incontro pubblico, di essere presente per controbattere alle sue posizioni e per verificare che ciò che lei va a riportare agli auditori corrisponda a quanto da me effettivamente scritto. Ha tutto il diritto di segnalare il blog a chi vuole, anche se non tutti possiedono un PC per poter informarsi dall'unica fonte ufficiale. Inoltre dimostra di avere non solo la presunzione di decidere se un testo non scritto da lei possa essere soggetto a interpretazione oppure no, ma anche (dimostrando al contrario che la sua interpretazione è errata) di non avere compreso il contenuto dell'intervento che, ripeto, non è contrario all'iniziativa in sè, ma ai metodi utilizzati per dar vita alla stessa e al modo dell'Amministrazione comunale di concepire il concetto di sussidiarietà. La invito quindi ad informarmi su data e luogo dell'incontro, in caso contrario la diffido dal riportare alcuna mia dichiarazione pubblicamente che non sia soggetta ad autorizzazione del detentore dei diritti di proprietà intellettuale (ovvero il sottoscritto).

Enrico Belletti

Anonimo ha detto...

C'é qualcosa di buono nell'intervento del giovane Enrico Belletti sulla "vexata quaestio" del progetto Tutti in Porto: il riconoscimento del valore dell'iniziativa del Volontariato, testimoniato anche dal rammarico, condiviso con Alex, di essersi trovato fuori. Non per sua scelta, ma neppure per malafede altrui.
Meno buono è certamente il non aver pensato che elementari principi di prudenza e di saggezza avrebbero dovuto suggerire di entrare nell'argomento a ragion veduta, anziché affidarsi ai sentito dire e alla poco nobile abitudine portuense di accreditare pettegolezzi e le traduzioni in politichese, tanto più che sul tema è stata indetta una Conferenza stampa, con la presenza di Enrico Menegatti per la Nuova Ferrara e di altre testate. E’ indubitabile che sarebbe bastato informarsi per capire che non esiste una Associazione di volontari che possa definirsi "libera", che affronti il tema della sussidiarietà a ruoli invertiti con le Istituzioni, e che per questo possa, anche inconsapevolmente, prestarsi a sospetti di circonvenzione o di soggezione ad una parte politica. Il Volontariato, con le Istituzioni si confronta e ci lavora, per vocazione e per le necessità legate alle proprie "mission" istituzionali. Per la Comunità, e non per il Comune.
Non è stato facile neanche all'interno della mia Associazione far capire l'importanza e la coerenza di una iniziativa che, con le dovute riserve per le implicanze economiche (del tutto affidate alla libertà e spontaneità), poteva rappresentare anche un richiamo a dei valori condivisibili (un po' come quelli dei luoghi della memoria e delle valenze interiori, cari al nobile pensiero di che si occupa di Onoranze ai Caduti), unitamente alla testimonianza di un impegno comune, senza il quale i rapporti sociali ed umani inevitabilmente si impoveriscono.
Riepilogando: mi piace ancora chi si preoccupa del benessere dei cittadini a costo di mescolare valori non commensurabili, come quelli del Volontariato con quelli pur giusti delle aspettative in campo fiscale. Ma mi piace decisamente di più la persona che, sapendo che c'è bisogno di sangue (o di altre forme di solidarietà) e non ha impedimenti fisici, non ci pensa troppo a porgere il proprio braccio al “dono”, per fare veramente e semplicemente “qualcosa di importante" (Alex già lo fa), come recita uno dei nostri più fortunati slogan. Su questo piano saremmo felici di stabilire confronti fecondi ed azioni concrete col giovane Belletti e i suoi amici (e anche con gli amici di Alex).
Li aspettiamo fiduciosi presso la nostra Sede.

Un saluto.
Il Presidente dell’AVIS Portomaggiore
Giacomo Cenacchi

Anonimo ha detto...

Gentile Presidente dell'Avis di Portomaggiore, apprezzo il suo intervento e ancor di più l'attività dell'Associazione che presiede, anche se, il suo commento, pur legittimo, non voglio leggerlo (sarebbe un errore da parte mia)come una difesa ad un mio attacco verso il mondo dell'Associazionismo portuense.
La tendenza dei portuensi, a cui lei fa cenno, alla "dietrologia" e al sospetto dipende anche (e soprattutto) da scelte politico-istituzionali dell'Amministrazione.
Mi spiego, persone che ieri vedevi sedere in Consiglio Comunale e lanciare strali infuocati contro l'opposizione, ora le ritrovi a presiedere Associazioni che dovrebbero essere rappresentative della "intera comunità", con (credo) leciti dubbi sul sincero percorso politico-catartico degli stessi.
Lunga vita all'associazionismo portuense e agli uomini di buona volontà che lo mantengono in vita, ma l'Uomo, che ha tutti i diritti di farne parte, deve avere volontà e capacità di lasciare l'aspetto politico del suo volto "gianesco" fuori dall'Associazione.

Enrico Belletti

Anonimo ha detto...

Ringrazio l'amico Giacomo Cenacchi per il suo equilibrato intervento, frutto di tanta esperienza e tanto lavoro all'interno del volontariato portuense.
La verità non sta nè a destra, nè a sinistra e, aimè, nemmeno al centro. Per questo non mi scandalizzo del non-coinvolgimento (se vogliamo, in buona fede) dell'associazione che rappresento al progetto in questione. Sarà per un'altra volta... anche se, indirettamente, partecipo comunque all'iniziativa in quanto socio e donatore Avis.

ALEX BARICORDI
Presidente KTC

P.S. Ancora una volta, le persone sagge vincono le loro battaglie in silenzio, senza urlare e gesticolare, dando importanti lezioni di vita.

ferrante salvatore voghera ha detto...

delinquente giudice Minudri Maria di voghera e bianchi di tortona hanno preso soldi per truccare il processo e poi condannato l'innocente che non aveva dato la bustarella di soldi per il giudice corrotto.
Sapevate che i giudici italiani sono i più corrotti e fannulloni d'europa?
Vi consiglio di cercare in google:

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