
Non basta far scrivere a caratteri cubitali da un giornalista schierato nella medesima area politica che l'Amministrazione comunale di Portomaggiore intende valorizzare il centro storico cittadino. La struttura del P.U.T. (piano urbano del traffico) presentato durante il Consiglio Comunale di ottobre, mostra chiaramente tutt'altra intenzione.
Ancora una volta la Giunta Barbieri, in questo caso attraverso il Vicesindaco Minarelli, ha dimostrato di non avere il coraggio di porre in essere la propria azione politica alla luce del sole e soprattutto di contraddirsi, spacciando per veritiere intenzioni e programmi che non coincidono con la realtà dei fatti, in sostanza, di prendere in giro i cittadini.
Dopo aver creato innumerevoli disagi e pregiudizi proprio a quelle attività del centro con lavori su opere pubbliche dallo svolgimento lentissimo e con risultati spesso insoddisfacenti e dopo aver privato il centro storico della sua funzione sociale e culturale nel periodo estivo per favorire i profitti di Festissima (ex Festa de L'Unità), l'Amministrazione vuol far credere ai cittadini che il PUT è stato progettato all'insegna del rilancio del centro storico. Niente di più falso!
Ci pare invece emblematico che le varie associazioni dei commercianti locali si siano espresse negativamente sul progetto, bocciandolo su tutta la linea e con giuste motivazioni.
È chiaro che l'Amministrazione di sinistra non conosce la realtà commerciale del paese che (malamente) governa da ormai 8 anni. Adibire a ZTL vie del paese come via Vittorio Emanuele II, via Garibaldi, via Forlani, via Bernagozzi significa mandare incontro a morte certa molte attività commerciali (ad esempio di ristorazione da asporto), già segnate dalla crisi economica nazionale, basate proprio sulla necessità di un vicino parcheggio.
Il PUT inoltre prevede di sostituire i parcheggi esistenti nel centro con quelli di attività private quali i supermercati, spesso lontani centinaia di metri dal centro, favorendo la grande distribuzione a scapito proprio dei piccoli commercianti. Tali parcheggi, inoltre, essendo privati, potrebbero anche essere riservati esclusivamente (e forse anche giustamente) ai propri clienti.
Lodevole l'iniziativa di tutelare pedoni e ciclisti che decidono di vivere il centro storico, ma che ci vanno a fare “in piazza” se le attività commerciali del centro saranno costrette a chiudere i battenti?
Per il Circolo della Libertà di Portomaggiore,
Enrico Belletti.
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