martedì 28 ottobre 2008

NASCE A PORTOMAGGIORE L'ASSOCIAZIONE COMUNALE PER LE ONORANZE AI CADUTI CIVILI E MILITARI DI TUTTE LE GUERRE

L'Associazione nasce dal lavoro e dall'esperienza maturata in oltre dieci anni di attività dell'omonimo Comitato e grazie alla passione e alla dedizione di persone, come Paolo Simeoni e Giuliano Gualandi, che da sempre hanno messo a disposizione della comunità portuense il proprio tempo e la propria disponibilità per iniziative e progetti di pubblica utilità.
Scopi dell'Associazione sono il preservare e il diffondere nelle future generazioni la memoria storica in riferimento particolare alle vicende belliche locali, onorare il ricordo dei caduti sia civili che militari in occasione di vicende belliche, celebrare e organizzare manifestazioni e feste nazionali patriottiche, curare il decoro dei monumenti, lapidi e cippi del territorio portuense.
Compongono il direttivo dell'Associazione Paolo Simeoni in qualità di presidente, Magnani Vasco (vicepresidente) Enrico Belletti con funzioni di segretario e tesoriere. L' Associazione, che avrà sede presso il Municipio comunale, nonostante sia stata registrata da appena un mese, vanta già oltre 30 soci ed è già operativa. Si invita, infatti, tutta la cittadinanza a partecipare alla cerimonia di celebrazione della Festa Nazionale delle Forze Armate che si terrà martedì 4 novembre in P.zza Umberto I a Portomaggiore.

giovedì 23 ottobre 2008

Le fumose politicizzate proteste contro la Riforma Gelmini.

Dichiarazioni rilasciate su richiesta de L'Occidentale quotidiano on line. http://www.loccidentale.it/

Proprio martedì c'è stata l'inaugurazione dell'anno accademico e un gruppo di manifestanti ha esposto, durante l'intervento del Rettore, una bara di cartone a voler simboleggiare la morte dell'Università. Da notare però che “l'incursione” studentesca alla presentazione è da considerarsi molto meno eroica e coraggiosa di quello che può sembrare. È legittimo ritenere, infatti, che il Rettore Bianchi, in questo momento, abbia per la testa tutto tranne che la tutela degli interessi dell'Università ferrarese e dei suoi studenti, essendosi ormai da tempo esposto politicamente ed essendo considerato (a ragione) tra i papabili candidati a Sindaco di Ferrara, chiaramente in forza al PD. Al di là di questo gesto folkloristico di chiara matrice politica, riconducibile sicuramente a uno sparuto gruppo di studenti con molto tempo da perdere, la cosa che più mi intristisce e preoccupa è l'atteggiamento di alcuni professori (che da lamentarsi hanno ben poco) che cavalcando l'onda del malcontento per il timore di perdere posizioni di privilegio (anche economico) ormai sedimentate da decenni, alimentano la polemica aizzando gli studenti!

L'aumento, ormai senza controllo, del numero delle cattedre nelle Università italiane e l'introduzione di corsi con tematiche al limite del ridicolo hanno portato, chiaramente, a un conseguente aumento dei costi a carico dello Stato. Il corso di Laurea in Giurisprudenza appena 8 anni fa prevedeva 21 esami, oggi (a causa anche delle precedenti Riforme) si è arrivati a doverne sostenere anche 50 e ciò presuppone un identico numero di insegnanti, anzi, superiore perchè alcuni esami sono alternativi ad altri. A scapito, tra l'altro, degli studenti ai quali viene giustificata questa organizzazione didattica in nome del pluralismo e della completezza culturale, quando, in realtà, si tratta solo di fardelli che ostacolano il raggiungimento dell'agoniato fine. Classico esempio quello di “spezzare” un esame in due o più parti (es dir. Privato 1 e 2) e attribuirle a due o più insegnanti diversi, con metodi diversi di insegnamento e di valutazione della preparazione. Avere meno insegnanti da retribuire significa avere più risorse da destinare, per esempio, alla ricerca universitaria.

È ormai chiaro a tutti che le proteste negli Atenei italiani hanno una valenza esclusivamente politica. È triste vedere ragazzi giovani giocare in maniera così pericolosa con il proprio futuro ma è ancora più vergognoso vedere che qualche vecchio volpone, come sempre, ne approfitta per fare un'opposizione (becera) che in Parlamento non gli riesce. La netta contrapposizione politica e ideologica non porta mai buoni frutti. La legge 133 è migliorabile sicuramente, ma è quello che “passa il convento” in questo periodo economico a dir poco sfavorevole. Gli italiani hanno già stretto la cinghia da tempo, lo facciano anche le Istituzioni (evitando sprechi) e si vadano a colpire le caste degli “intoccabili”.


Enrico Belletti

“UNA CASA COMUNE PER TRE SOGGETTI POLITICI PORTUENSI”

Dopo una serie di contatti avvenuti nei mesi scorsi, sull’onda del buon lavoro svolto dal comitato elettorale portuense a sostegno del progetto del Popolo della Libertà alle elezioni politiche 2008, lanciato dal Presidente Silvio Berlusconi, tra i tre rappresentanti portuensi de:


Nuovo Partito Socialista Italiano CAMPI GIOVANNI Coordinatore

Popolari-Liberali nel PdL FRANCESCA BIANCHI Coordinatrice

Circolo della libertà ALBERTO VACCHI Presidente


nell’incontro di Giovedi 16 Ottobre scorso, si è convenuto di individuare nei locali di VIA CARDUCCI , nel capoluogo di Portomaggiore, la sede comune dei rispettivi movimenti e partiti politici. Una scelta importante non solo per rendere ancora più vicina ai cittadini l’attività dei propri sodalizi, relativa alla vita amministrativa del Comune, ma anche per consolidare la collaborazione politica in vista delle imminenti tornate elettorali che interesseranno gli stessi cittadini portuensi: le elezioni per il rinnovo del Presidente e del Consiglio Provinciale, nonché le elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo.

A tal proposito, i tre responsabili comunali, pur nella distinzione delle rispettive identità, culture e proposte politiche, si sono impegnati a favorire il percorso costituente del nuovo soggetto politico del POPOLO DELLA LIBERTA’ anche a Portomaggiore, nella ovvia consapevolezza del ruolo fondamentale che dovrà essere svolto prioritariamente da ognuno dei due partiti maggiori che hanno già sancito la stessa volontà, vale a dire Forza Italia ed Alleanza Nazionale. Proprio per questo è stata ribadita la proposta, da formulare ai loro rappresentanti locali (Seghi Maurizia e Badolato Roberto) di individuare nella stessa sede, il luogo destinato ad ospitare il comitato politico costituente del PdL.

Con l’auspicio che tale proposito di collaborazione possa ulteriormente rafforzarsi, i rappresentanti dei tre partiti e movimenti politici portuensi, hanno altresì ribadito la propria disponibilità a sostenere e collaborare con tutte quelle forze diversamente organizzate che oggi, a Portomaggiore, sono impegnate a costruire il cambiamento politico alla guida del Comune.

Portomaggiore, 18/10/2008


Campi Giovanni (Nuovo PSI)

Francesca Bianchi (Popolari-Liberali nel PdL)

Alberto Vacchi (Circolo della Libertà)