venerdì 12 settembre 2008

Dalla Summer School ricordando l' 11 settembre.

Ieri sul treno che da Roma mi portava a Bologna ho avuto modo di pensare con una intensità e una consapevolezza che da tempo non riuscivo a ottenere. Pensavo a quella data particolare, che dopo sette anni dall'evento nefasto che l'ha segnata, scandisce la vita di milioni di persone e così sarà per molto tempo ancora. Il full immersion di lezioni, seminari, incontri e discussioni tra i corsisti della Summer School fMC, legati dal filo conduttore della tutela e della condivisione dei valori dell'Occidente, ha indubbiamente favorito queste riflessioni. Per questo, in privato, nell'intimo del mio cuore, dedico questa esperienza a quegli uomini e a quelle donne che, perdendo la vita, sacrificandosi inconsapevolmente, hanno trasfuso la propria quotidiana essenza in un ideale unico e altissimo, in un valore e in un simbolo che da quel momento ha identificato e unito quei popoli e quelle nazioni, che hanno percepito quell'ignobile gesto non solo come un attacco alla nostra cultura, alla nostra storia, alla nostra identità, ma come una lama che, proveniente dal cielo, ha ferito irreparabilmente i loro cuori.
Ringrazio tutti i colleghi e amici corsisti per i bei momenti passati insieme e nella speranza di incontrarvi presto, voglio ricordarvi che anche noi formiamo un popolo, anche noi, nelle nostre storie particolari, nelle nostre realtà, nelle nostre vite uniche e irripetibili ci uniamo e diventiamo una cosa sola nel ricordo di questa esperienza. Vi abbraccio tutti.
Enrico Belletti

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