Pagare le tasse è un dovere civico (oltre che giuridico), è la contropartita dell'esercizio dei nostri diritti, dei servizi pubblici di cui usufruiamo nella vita quotidiana, l'istruzione, la sicurezza, la viabilità, la sanità e l'elenco potrebbe continuare a lungo, ma quando questo rapporto di “dare-avere” tra cittadino ed ente pubblico perde di equilibrio e ragionevolezza a scapito del primo si rischia di ingenerare quell'odiosa pratica del “tassa e spendi”, tanto cara a questa amministrazione, che ha spesso, come effetto ultimo, sprechi di denaro pubblico e gravi carenze nei servizi ai cittadini.
L'ICI è un'imposta locale introdotta nel 1993 che non colpisce solo la proprietà immobiliare ma anche coloro che godono del bene senza esserne i proprietari (es. usufruttuari, comodatari), è inoltre un'imposta “cieca” e assolutamente priva di proporzionalità in quanto colpisce le persone e non i redditi, è un'imposta profondamente ingiusta perchè penalizza chi, con tanti sacrifici, ha contribuito, edificando, a rendere Portomaggiore un “vero Paese” , inoltre incide su un bene di indubbio rilievo costituzionale come l'abitazione principale, che, al contrario di ciò che è accaduto negli ultimi 15 anni andrebbe tutelato e incentivato.
Nonostante i timori del Sindaco Barbieri di perdere importanti risorse economiche, ingenerati dalla consapevolezza di aver sempre tenuto una politica della massima tassazione possibile, l' abolizione dell'ICI sulla prima casa è un'operazione doverosa che non impoverirà gli enti locali perchè lo Stato centrale si farà carico di sopperire alle mancate entrate e che consentirà un importante risparmio per i proprietari di prima casa e un aiuto sostanziale a chi invece si trova a pagare un mutuo per l'acquisto della propria abitazione, spesso attanagliato dall'aumento vertiginoso dei tassi di interesse applicati dalle banche che fino all'estinzione del debito sono le vere proprietarie dell'immobile.
Enrico Belletti
3 commenti:
La parte finale dell'intervento dimostra l'ingenuità di chi l'ha scritto che si tramuta quasi in tenerezza ....
Gli si potrebbe chiedere: perchè lo Stato non ha abbassato le tasse a TUTTI i cittadini e non solo ai proprietari di case, visto per altro che in un ottica di federalismo fiscale, l'ICI è una tassa che RIMANE sul territorio?
Ma forse è troppo ...
Lo chieda ai milioni di cittadini che hanno votato Popolo delle Libertà durante le ultime elezioni ben consapevoli che il primo intervento del Governo sarebbe stato proprio questo.
Oggi diventare proprietari di casa (non di case..come dice lei) è sempre più difficile, grazie alla politica a difesa del sistema bancario tenuta dal Governo Prodi negli ultimi due anni.
L'abolizione dell'ICI non è altro che la soppressione di un furto legalizzato e l'applicazione di un diritto costituzionalmente riconosciuto all'art. 47 comma 2 "La Repubblica...favorisce l'accesso alla proprietà dell'abitazione".
Enrico Belletti
...vorrei ricordare all'ultimo commentatore che quando fu proposta l'ICI si chiamava ISI, cioè: IMPOSTA STRAORDINARIA sugli IMMOBILI. Proprio il fatto che fosse straordinaria la dice lunga sulla effettivà legalità del provvedimento, tanto da considerarla ANTICOSTITUZIONALE, (e quindi da abolire al più presto) da parte delle organizzazioni dei consumatori di allora. Quindi, il fatto stesso che l'attuale governo abbia deciso di abolirla non fà altro che rendere giustizia ai propietari di prima casa che da anni combattono questa ingiustificata tassa.
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