Silvio Berlusconi dopo la scelta dei Ministri e dei Sottosegretari inizia a riordinare le carte per cominciare a trattare i vari punti del programma che corrispondono ad altrettante problematiche del nostro Paese. Per fare questo, è stato detto fin da subito, è necessario un impegno bipartisan. Fedele agli impegni presi in campagna elettorale il neo Presidente del Consiglio tenta di coinvolgere anche l'opposizione, la quale, (per lo meno coloro che che appartengono al PD), pare abbia risposto positivamente. Vorrei sottolineare che i problemi e le difficoltà della nostra Nazione non sono molto diversi (magari solo aggravati) da quelli che ci attanagliavano due anni fa, ma allora, nonostante la "vittoria" risicata del sinistra-centro, ad una nostra proposta di collaborazione ci fu sbattuta la porta in faccia, con molta supponenza, da una maggioranza forse già preda dei ricatti dell'ala estremista della sinistra.
Ma noi con spirito eminentemente cattolico e di abnegazione verso lo Stato e ora che la sinistra massimalista è fuori dal Parlamento siamo andati oltre. Questo innanzitutto ci differenzia da loro. Il nostro obiettivo non era vincere le elezioni ma contribuire a risolvere i problemi dell'Italia. Per noi la vittoria non è un obiettivo ma un mezzo che può essere anche condiviso con chi, nonostante appartenga all'altra parte politica, decide di impegnarsi nella risoluzione di questi problemi.
Mi auguro che questa rinnovata filosofia e questa (speriamo sincera) apertura mentale dei componenti del PD sia condivisa e abbracciata anche dal nostro Sindaco e dalla sua Giunta, che fin'ora però, si sono dimostrati solo chiusi e autoreferenziali, prevenuti e supponenti nei confronti delle minoranze comunali. Vero è che chi agisce in prima persona poi si assume anche le responsabilità del proprio operato, ma non sarà nostra soddisfazione solo poter dire "Avevamo ragione" se Portomaggiore, come sta succedendo, cadrà in declino.
Enrico Belletti
Ma noi con spirito eminentemente cattolico e di abnegazione verso lo Stato e ora che la sinistra massimalista è fuori dal Parlamento siamo andati oltre. Questo innanzitutto ci differenzia da loro. Il nostro obiettivo non era vincere le elezioni ma contribuire a risolvere i problemi dell'Italia. Per noi la vittoria non è un obiettivo ma un mezzo che può essere anche condiviso con chi, nonostante appartenga all'altra parte politica, decide di impegnarsi nella risoluzione di questi problemi.
Mi auguro che questa rinnovata filosofia e questa (speriamo sincera) apertura mentale dei componenti del PD sia condivisa e abbracciata anche dal nostro Sindaco e dalla sua Giunta, che fin'ora però, si sono dimostrati solo chiusi e autoreferenziali, prevenuti e supponenti nei confronti delle minoranze comunali. Vero è che chi agisce in prima persona poi si assume anche le responsabilità del proprio operato, ma non sarà nostra soddisfazione solo poter dire "Avevamo ragione" se Portomaggiore, come sta succedendo, cadrà in declino.
Enrico Belletti
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