domenica 2 marzo 2008

La parola ai Portuensi.


Grande successo di partecipazione alla prima iniziativa legata alla campagna elettorale per le elezioni politiche del prossimo 13 e 14 aprile.

Anche a Portomaggiore infatti, in Piazza Giovanni XXIII, sabato 1 e domenica 2 marzo, è stato allestito il Gazebo delle Libertà, ad opera dei componenti che hanno costituito il Comitato Elettorale Comunale; ad esso aderiscono i seguenti partiti, associazioni e movimenti politici portuensi:

Forza Italia guidata da Seghi Maurizia;

Alleanza Nazionale guidata da Roberto Badolato;

Popolari-Liberali guidati da Francesca Bianchi;

Nuovo PSI guidato da Aurelio Pariali;

Circolo della Libertà guidato da Alberto Vacchi;

Rete Italia Portomaggiore, guidato da Michele Grilanda;

I cittadini portuensi hanno potuto dire quali dovranno essere le priorità che il Popolo della Libertà dovrà affrontare, in caso di vittoria alle prossime elezioni.

Dieci i punti predisposti dal gruppo di lavoro del Popolo della Libertà:

  1. la difesa dell’economia italiana, per far ripartire il Paese;

  2. la questione fiscale, etichettata come il problema del “Fisco giusto”;

  3. i problemi di legge, ordine pubblico, sicurezza territoriale e il governo dell’immigrazione;

  4. l’obiettivo di “una casa per tutti”;

  5. l’efficienza del sistema sanitario nazionale;

  6. la centralità della famiglia in una società che deve essere capace di solidarietà;

  7. il ruolo dei giovani, cui deve essere consentito di costruirsi un futuro migliore;

  8. l’emergenza Sud;

  9. il nodo della formazione (scuola e università) e della ricerca;

  10. il federalismo.


Come si vede, un panorama completo di problemi e la predisposizione di altrettante soluzioni. Il tutto sottoposto a una diretta valutazione dei cittadini. Il Popolo della Libertà è infatti protagonista nella definizione delle priorità del programma di governo.

La prima “consultazione” ha riguardato soprattutto tre punti:

  1. lavoro

  2. famiglia

  3. sicurezza.

Tre questioni centrali per il futuro del Paese. Sono state distribuite tre schede: su ciascuna sono stati indicati cinque punti: di ognuno di questi i portuensi hanno potuto dire se lo ritengono più o meno urgente, dandogli una valutazione da 1 a 5.

Nei prossimi giorni saranno divulgati i risultati, per conoscere in che priorità vengono avvertiti questi temi a Portomaggiore.


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