sabato 9 febbraio 2008

La scelta giusta di Fini


Forza Italia e Alleanza nazionale si fondono in un nuovo soggetto politico che prende il nome di Popolo delle Libertà e si presenteranno quindi sotto un unico simbolo alle prossime consultazioni politiche di aprile. Quello che nessuno, fino a poche settimane fa, poteva immaginare è in realtà avvenuto. Finalmente hanno vinto l'intelligenza e la lungimiranza politica e sono stati messi da parte orgoglio e personalismo.
Berlusconi a dicembre, con la creazione del "contenitore" il Popolo delle Libertà, aveva creato le premesse idonee a dar vita a questo tipo di fusione, da molti vista, inizialmente, come molto pericolosa e avente scarse probabilità di successo. Proprio il partito di Fini, rifiutando seccamente la proposta, si era arroccato nei propri fortini interrompendo il dialogo con il Cavaliere e i suoi collaboratori, creando scalpore e malcontento nel popolo del centro-destra.
Ma la scelta del leader di AN di venire a più miti consigli si è rivelata obbligata da diversi fattori: innanzitutto si tratta dell'unico modo per consentire ad Alleanza Nazionale di confluire nel PPE, dal quale altrimenti sarebbe stata esclusa, inoltre la "scissione" di alcuni membri di spicco e la conseguente creazione de La Destra aveva già mutilato il partito di alcuni punti percentuale, in terzo luogo era l'elettorato stesso che lo chiedeva, perchè FI e AN hanno dimostrato, nei cinque anni di legislatura, di avere molti più punti di contatto di quelli di separazione.
Mi auguro e credo che non si tratti solo di un espediente per assicurarsi la vittoria elettorale (tra l'altro, comunque, già ampiamente prevista), ritengo e spero, invece, sia il primo importante passo per la nascita di un grande partito aperto a tutti coloro che ne condividono i valori e i programmi, riunendo in sè le varie anime ed esperienze del centro-destra, con l'obiettivo di creare un Governo politicamente compatto e incisivo sui gravi problemi che affliggono il nostro Paese.

Enrico Belletti

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