
venerdì 30 novembre 2007
SCEGLI IL NOME DEL NUOVO PARTITO CON IL CIRCOLO DELLA LIBERTA'

martedì 27 novembre 2007
L’Assessore BARALDI e la PISCINA
Lo aveva già fatto in occasione delle reazioni dei cittadini dopo l’introduzione della cosiddetta “Tassa sul morto”! Ora l’assessore Baraldi ci ricasca! Egli infatti, sulla stampa locale, rilascia dichiarazioni strumentali sulla piscina comunale, che non rispondono al dovere di una corretta informazione istituzionale e che si rivelano infine un autentico autogol, purtroppo per lui, come in molti altri casi.
Limitarsi a dire che l’appalto per la ristrutturazione della piscina fu aggiudicato dal sindaco Pariali, significa alimentare nella gente un’idea sbagliata su quelli che sono i problemi della piscina.
Baraldi omette di dire che il progetto fu una eredità di uno dei suoi padri politici, l’allora sindaco Barbieri (non “Prodino” ma “Bunazina”); omette di dire che per quel progetto non erano neppure state pagate le spese che dovette assumersi la giunta Pariali; omette di dire che fu il periodo di una valanga di debiti fuori bilancio ereditati dalla gestione Barbieri che assommarono a circa due miliardi di vecchie lire; omette di dire che il progetto fu realizzato nel peggior periodo delle finanze comunali portuensi; omette di dire che la gara d’appalto fu eseguita nel rispetto delle leggi vigenti; omette di dire che per quei danni procurati l’amministrazione promosse un contenzioso con la ditta.
Ma soprattutto viene spontanea una domanda: se le condizioni della piscina sono da tempo così critiche, perché tre anni fa si è data priorità alla realizzazione del faraonico progetto Portoinforma, anziché dare una risposta urgente agli utenti della piscina? O meglio ancora: si vuole oggi utilizzare strumentalmente il problema di funzionalità della struttura per giustificare quella che potrebbe essere una vera e propria speculazione edilizia ed immobiliare?
Baraldi insomma dimentica che al governo c’è lui da oltre sette anni a questa parte (Maggio 2001) e se non ha risolto i problemi della piscina, come non ha risolto i molti altri problemi delle nostre infrastrutture, a partire dalle strade groviera, la colpa è tutta sua e delle giunte di cui è stato ed è componente.
Purtroppo Baraldi, nel tentativo di accreditarsi quale futuro candidato sindaco di Portomaggiore compie ancora una volta un cattivo servizio di informazione per la cittadinanza che lui stesso vorrebbe governare.
domenica 25 novembre 2007
Siamo nati già grandi...

Oggi il Circolo della Libertà di Portomaggiore ha debuttato ufficialmente sullo scenario politico locale. Le poltrone del Ridotto del Teatro Concordia non sono state sufficienti a contenere tutti gli spettatori, che comunque hanno sostato in piedi per tutta la durata dell'incontro, più di un'ora e mezza. E' un risultato che nessun partito politico, lista o movimento conseguiva da molto tempo e di questo ne andiamo orgogliosi. Ma il nostro obiettivo è un altro e molto più ambizioso: essere il motore della politica portuense che si identifica nell'area liberale, essere sede di dialogo e confronto tra le forze politiche dell'attuale opposizione, lavorare insieme per presentarci uniti e preparati alle prossime consultazioni amministrative. Ci auguriamo che questi obiettivi (e in parte oggi ne abbiamo avuto dimostrazione positiva) siano condivisi anche dalle altre realtà politiche locali.
Ripensando alla situazione politica portuense di un anno e mezzo fa mi sono convinto ancora di più di una cosa, che l'identificazione precisa di un obiettivo, la predisposizione dei mezzi e la partecipazione di persone intelligenti al progetto da quasi la certezza di raggiungerlo.
Il Circolo della Libertà di Portomaggiore può vantarsi, appena nato, di avere già conseguito un obiettivo importantissimo, che solo 18 mesi fa era considerato come utopico e irrealizzabile da molti, creare una piattaforma comune tra la lista civica Vivi per Portomaggiore e i partiti della ex CdL che alle ultime elezioni amministrative si erano presentati divisi.
E' con questo spirito, allora, che il Circolo della Libertà di Portomaggiore deve lavorare per i prossimi 3 anni, senza mai perdere di vista l'obiettivo, mettendo da parte i personalismi e le tessere di partito.
Enrico Belletti
mercoledì 21 novembre 2007
L'Istituto Eppi e l'autobeneficenza del Comune.
Sono di recente tornate alla ribalta le questioni che hanno riguardato l’ormai defunto Istituto di Beneficenza “Carlo Eppi” e che stanno ora toccando i destini delle case protette per anziani del territorio comunale portuense, sia quella pubblica comunale che quella privata parrocchiale.
In merito a tali questioni, le posizioni politiche della Lista Civica “Alleanza Portuense” prima e “Vivi Portomaggiore” poi, sono sempre state le più limpide, lineari e non ondivaghe.
Negli auspici dell’allora Sindaco Pariali, manifestati formalmente agli amministratori in appositi incontri, vi era l’idea di anticipare i tempi proprio con la rivitalizzazione dell’Istituto privato “Eppi”, che avrebbe dovuto costituire un vero e proprio “polo sociale portuense” per gli anziani del nostro Comune, in una sinergia tra Istituzione civica comunale ed Istituzione privata ed al servizio dell’intero distretto socio-sanitario e che oggi avrebbe potuto affrontare con pari dignità il confronto con le altre realtà del territorio.
Le cose , come sappiamo, sono andate in un altro modo.
Nel 2001 vinse il candidato Barbieri e prevalse una impostazione diversa, peraltro avallata dal rinnovato Consiglio di Amministrazione dell’Istituto “Eppi” ed oggi le cose stanno così come era facile prevedere.
La costituzione del nuovo contenitore (Azienda ASP) non sappiamo dove approderà e che effetti avrà sui nostri servizi sociali, in particolare su quelli rivolti agli anziani non autosufficienti.
Questo lo dovrà spiegare meglio ai portuensi il Sindaco Barbieri, che ha già messo in atto svariati cambiamenti di percorso lungo la via della espropriazione degli istituti di beneficenza privati e parrocchiali perpetuata dalla Regione Emilia Romagna, attardandosi (in buona compagnia di altri amministratori in Emilia Romagna) nella realizzazione di quello che appare a molti come un ennesimo strumento di creazione di poltrone, più che come uno strumento che si prende a cuore le sorti dei più deboli.
Noi continueremo ad essere vigili ed a fare proposte costruttive, se ci sarà dato modo, anche se non dobbiamo dimenticare che le decisioni del nostro territorio sono fatte da una maggioranza che è minoranza nel paese, arrogante e priva di qualsiasi apertura all’ascolto.
Portomaggiore 13/11/2007
Aurelio Pariali
capogruppo consigliare di “Vivi Portomaggiore – Lista Civica”
lunedì 19 novembre 2007
E adesso?

Di Enrico Belletti
Costituente Socialista alla corte di Romano Prodi
Il Governo di Romano Prodi riesce a superare lo scoglio della Finanziaria ma non restano irrisolti tutti i problemi politici.
La eterogenea e confusa maggioranza di Governo ha varato una manovra di bilancio che risulta essere il compromesso al ribasso fra le diverse posizioni. Nella Unione, ancora una volta, sono emerse inconciliabili ed incompatibili istanze politiche. Il presidente del Consiglio è stato tirato per la giacca dalla sinistra estrema, dai moderati e dai dissidenti di centro.
I partiti comunisti della maggioranza, a più riprese, hanno manifestato le
loro idee ed imposto a Romano Prodi la propria linea.
Clemente Mastella, come spesso accade, è riuscito farsi notare ed ad “incassare” significativi risultati. Lamberto Dini, con i liberaldemocratici, per garantire il sostegno ha auspicato e disegnato la fine di questa esperienza di Governo. Nella bagarre di Palazzo Madama, invece, gli uomini di Enrico Boselli si sono caratterizzati per la ossequiosità ed acriticità della posizione politica.
La Costituente Socialista, che sempre più da l’impressione di essere lo Sdi con un nome diverso e con qualche dirigente in più, era nata anche per chiedere una svolta a questo Esecutivo.
Nella conferenza programmatica dei primi di Ottobre scorso, per alimentare l’entusiasmo del popolo socialista e nel tentativo di riscuotere maggiori consensi nel Paese, in molti si erano cimentati nella critica del Governo. “Superare l’attuale Esecutivo”, “Lavorare per la svolta”, “Inaugurare la fase due della maggioranza”, erano state le parole d’ordine della Costituente.
Spenti i riflettori mediatici sulla kermesse gli uomini della Costituente sono tornati ad essere i difensori più agguerriti di Romano Prodi.
A Palazzo Madama i voti dei tre senatori che fanno riferimento alla Costituente
rappresentano sempre uno scontato sostegno all’Esecutivo.
Boselli ed i “compagni” che lo hanno seguito si caratterizzano per la incondizionata fedeltà al presidente del Consiglio.
Velleitaria ed imbarazzante sembra essere la posizione di Gianni De Michelis che incontra evidenti difficoltà a giustificare la posizione Boselliana che prevede il cieco sostegno a Prodi.
Più costruita, ma comunque debole, la posizione di altri, come Valdo Spini, che tentano di guardare alle prospettive future per evitare di confrontarsi con le difficoltà dell’attualità politica.
Se alla strenua difesa del premier si aggiunge anche la guerra che la Costituente socialista ha inteso avviare contro Walter Veltroni e contro ogni sua proposta, risulta chiaro il quadro.
Il progetto di Boselli è nato “prodiano” e non rappresenta nulla di nuovo sotto il cielo della politica.
La Costituente socialista, insomma, è “senza se e senza ma” alla corte di Romano Prodi.
Di Aurelio Pariali (Nuovo PSI)
venerdì 9 novembre 2007
Presentazione del Circolo della Libertà di Portomaggiore.
Domenica 25 novembre alle ore 10.30 presso il Ridotto del Teatro Concordia in Portomaggiore avrà luogo la presentazione del Circolo della Libertà di Portomaggiore. Il Presidente Alberto Vacchi esporrà ai presenti gli obiettivi e le linee programmatiche del Circolo. Interverrà inoltre il Dott. Alberto Cavicchi Presidente del Club Liberal di Ferrara e consulente del Comune di Parma. L'invito a partecipare è stato esteso a tutti gli esponenti delle forze politiche locali e alla stampa locale. Al termine della presentazione seguirà un ricco buffet ai cui partecipanti sarà data la possibilità di iscriversi direttamente al Circolo.
http://www.circolodellaliberta.it/scheda_iniziative.php?id=18
http://www.ilgiornaledellaliberta.it/19-10-07/Pagina%2015.pdf