Sono di recente tornate alla ribalta le questioni che hanno riguardato l’ormai defunto Istituto di Beneficenza “Carlo Eppi” e che stanno ora toccando i destini delle case protette per anziani del territorio comunale portuense, sia quella pubblica comunale che quella privata parrocchiale.
In merito a tali questioni, le posizioni politiche della Lista Civica “Alleanza Portuense” prima e “Vivi Portomaggiore” poi, sono sempre state le più limpide, lineari e non ondivaghe.
Negli auspici dell’allora Sindaco Pariali, manifestati formalmente agli amministratori in appositi incontri, vi era l’idea di anticipare i tempi proprio con la rivitalizzazione dell’Istituto privato “Eppi”, che avrebbe dovuto costituire un vero e proprio “polo sociale portuense” per gli anziani del nostro Comune, in una sinergia tra Istituzione civica comunale ed Istituzione privata ed al servizio dell’intero distretto socio-sanitario e che oggi avrebbe potuto affrontare con pari dignità il confronto con le altre realtà del territorio.
Le cose , come sappiamo, sono andate in un altro modo.
Nel 2001 vinse il candidato Barbieri e prevalse una impostazione diversa, peraltro avallata dal rinnovato Consiglio di Amministrazione dell’Istituto “Eppi” ed oggi le cose stanno così come era facile prevedere.
La costituzione del nuovo contenitore (Azienda ASP) non sappiamo dove approderà e che effetti avrà sui nostri servizi sociali, in particolare su quelli rivolti agli anziani non autosufficienti.
Questo lo dovrà spiegare meglio ai portuensi il Sindaco Barbieri, che ha già messo in atto svariati cambiamenti di percorso lungo la via della espropriazione degli istituti di beneficenza privati e parrocchiali perpetuata dalla Regione Emilia Romagna, attardandosi (in buona compagnia di altri amministratori in Emilia Romagna) nella realizzazione di quello che appare a molti come un ennesimo strumento di creazione di poltrone, più che come uno strumento che si prende a cuore le sorti dei più deboli.
Noi continueremo ad essere vigili ed a fare proposte costruttive, se ci sarà dato modo, anche se non dobbiamo dimenticare che le decisioni del nostro territorio sono fatte da una maggioranza che è minoranza nel paese, arrogante e priva di qualsiasi apertura all’ascolto.
Portomaggiore 13/11/2007
Aurelio Pariali
capogruppo consigliare di “Vivi Portomaggiore – Lista Civica”
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